Villa Borghese: Tra Barocco e Romanticismo

Villa Borghese tra Barocco e Romanticismo: dal Parco dei Daini al Giardino del Lago

Con i suoi 80 ettari, la Villa Borghese è uno dei più grandi parchi superstiti a Roma, appartenute a cardinali e aristocratici, che prima dell’Unità d’Italia integravano il paesaggio urbano.

E’ la villa che conserva ancora il nome del cardinale Scipione Borghese, suo primo proprietario e grande mecenate, il quale, incaricando Pietro e Gian Lorenzo Bernini, chiese di creare un giardino di delizie concepito come un vero e proprio teatro.

 

Villa Borghese tra Barocco e Romanticismo: dal Parco dei Daini al Giardino del Lago
La Villa costituita da edifici barocchi del 1600 e della prima metà del 1700, dal Giardino del Lago, progettato dall’architetto paesista Mario Asprucci nel 1790 e ispirato al gusto romantico dei giardini inglesi. Con il suo laghetto artificiale, le rovine del finto tempio di Esculapio e i viali disseminati di sarcofagi e statue antiche, la realizzazione del Giardino del Lago è uno dei rari esempi a Roma di giardino romantico così alla moda all’epoca in Francia e in Inghilterra.

Inoltre si vantano ricche collezioni di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo.

Si consiglia di contattare telefonicamente la Villa Borghese e prenotare una visita al suo interno, in quanto sono innumerevoli le visite che registra ogni anno.

Fonte: http://www.romatoday.it

 



 

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